Diabolik sono io

Sinossi

Diabolik sono io ricostruisce la misteriosa vicenda, a metà tra realtà e finzione, della scomparsa del disegnatore del primo albo di Diabolik, ANGELO ZARCONE. Soprannominato ‘il tedesco’ per la carnagione chiara e i capelli biondi, di lui si sa soltanto che dopo aver consegnato alla redazione Astorina le tavole de Il Re del Terrore, il primo numero di Diabolik pubblicato nel 1962, sparì senza lasciare recapiti. Sembrava essersi volatilizzato. 

Un uomo in fuga, un latitante, un’ombra nera che si aggira nella notte, cosa succederebbe se quel disegnatore si trovasse oggi a cercare se stesso? Chi troverebbe? Angelo Zarcone oppure Diabolik?

Partendo da questo spunto, il documentario immagina di tratteggiare un identikit quanto più accurato del Re del Terrore, avvalendosi di una galleria di testimoni dell’Olimpo del fumetto, Milo Manara, Mario Gomboli, Alfredo Castelli, Tito Faraci, Gianni Bono, Giuseppe Palumbo, di esperti del noir come Carlo Lucarelli e Andrea Carlo Cappi, di registi visionari come i Manetti bros. A fare da fil rouge della narrazione saranno le Sorelle Giussani, grazie a un’intervista ‘senza tempo’ riemersa dalle Teche Rai e ai ‘Super8 ritrovati’ dei viaggi di Angela e Luciana attorno al mondo.

Scheda

Anno: 2019

Durata: 75'

Regia: Giancarlo Soldi

Distributore: Rai Cinema, Nexo Digital

Ordine: 
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